27/06/2022


Di regola, l'appaltatore, poiché nella esecuzione dei lavori appaltati opera in autonomia, con propria organizzazione ed apprestando i mezzi a ciò necessari, è esclusivo responsabile dei danni cagionati a terzi nella esecuzione dell'opera, salva, a parte l'ipotesi di una culpa in eligendo - rispettivamente - la esclusiva responsabilità del committente, se questi si sia ingerito nei lavori con direttive vincolanti, che abbiano ridotto l'appaltatore al rango di nudus minister, ovvero la sua corresponsabilità, qualora si sia ingerito con direttive che soltanto riducano l'autonomia dell'appaltatore. In particolare, non sussiste responsabilità del committente, ove non sia accertato che questi, avendo in forza del contratto di appalto la possibilità di impartire prescrizioni nella esecuzione dei lavori o di intervenire per chiedere il rispetto della normativa di sicurezza, se ne sia avvalso per imporre particolari modalità di esecuzione dei lavori o particolari accorgimenti antinfortunistici che siano stati causa, diretta o indiretta, del sinistro. (M. Fin.)


Responsabilità e risarcimento - Danni cagionati a terzi - Esclusiva responsabilità dellappaltatore - Limiti - Committente

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