24/10/2022


Per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 87 del 2017 e della salvezza del testo dell'articolo 13, comma 5, della Iegge 431/1998, introdotto dall'articolo 1, comma 59, della Iegge n. 208 del 2015, i contratti di locazione abitativa tardivamente registrati a iniziativa del conduttore dalla data di entrata in vigore del Dlgs n. 23 del 2011 sino al 16 luglio 2015, in forza della disposizione dell'articolo 1, comma 346 della Iegge 311/2004, risultano validi ed efficaci, in quanto il Giudice delle Leggi ha escluso che il comma 5 abbia inteso sancire la validità del contratto secondo il regime della registrazione disciplinata dal testo del comma 5 introdotto dal Dlgs n. 23 del 2011 e dalla successiva proroga di cui alla legge n. 47 del 2014, ma non ha, invece, in alcun modo escluso gli effetti della registrazione ai sensi del citato comma 346. Sempre per effetto della sentenza della Consulta, il canone o l'indennità di occupazione dovuti dal conduttore nel periodo su indicato sono dovuti nell'ammontare precisato dal comma 5 attualmente vigente, ancorché l'intervenuta registrazione, una volta apprezzata alla stregua dell'articolo 1, comma 346, retroagisca, giusta Cassazione, Sezioni Unite, n. 23601 del 2017, alla data di stipulazione del contratto, se concluso per iscritto. (M. Pis.)


Contratto - Registrato tardivamente a iniziativa del conduttore - Validità ed efficacia -

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