03/01/2023


In tema di licenziamento, le condizioni richieste per la sussistenza del giustificato motivo oggettivo sono due: a) la effettività delle esigenze aziendali richiamate nella motivazione del licenziamento; b) un preciso nesso di causalità tra tali esigenze e il licenziamento. Nel giudizio di impugnazione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, la "causa petendi" è costituita dall'inesistenza di fatti giustificativi del potere spettante al datore di lavoro, gravando su quest'ultimo l'onere di provare la concreta sussistenza delle ragioni inerenti all'attività produttiva e l'impossibilità di utilizzare il lavoratore in altre mansioni compatibili con la qualifica rivestita. L'onere probatorio in ordine alla sussistenza dei suddetti presupposti può essere assolto dal datore di lavoro anche mediante il ricorso a presunzioni, restando escluso che sul lavoratore incomba un onere di allegazione di posti assegnabili.


Licenziamento - Giustificato motivo oggettivo - Presupposti sussistenza - Onere prova - Datore di lavoro.

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