23/01/2023


L'art. 2051 c.c. individua un'ipotesi di responsabilità oggettiva; in particolare, detta disposizione pone una presunzione di responsabilità "iuris tantum" a carico del "custode" per i danni derivanti dall'intrinseco determinismo delle cose. Laddove si ricada in tale ipotesi, quindi, è sufficiente, per il danneggiato, provare l'esistenza di un effettivo nesso causale tra la cosa ed il danno subìto, spettando, invece, al custode di provare il "caso fortuito", cioè il fatto estraneo alla sua sfera di controllo, avente impulso causale autonomo e carattere di imprevedibilità e di assoluta eccezionalità. Nell'eventualità della persistenza dell'incertezza sull'individuazione della concreta causa del danno, rimane a carico del custode il fatto ignoto, in quanto non idoneo ad eliminare il dubbio in ordine allo svolgimento eziologico dell'accadimento.


Cose in custodia - Danni - Responsabilità oggettiva custode - Eccezione - Caso fortuito -

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