La procedura delle dimissioni per fatti concludenti introdotta dalla legge 203/2024 preclude al lavoratore l’accesso alla Naspi, cioè all’indennità prevista in caso di disoccupazione involontaria. La prestazione non è invece preclusa, se il lavoratore, in seguito all’avvio della procedura, presenta le dimissioni per giusta causa (provata). Sono due importanti chiarimenti forniti dall’Inps con la circolare 154 del 22 dicembre 2025 (si veda anche Il Sole 24 Ore del 23 dicembre
dimissioni NASPI