Procedimento disciplinare: serve davvero consegnare al lavoratore tutta la documentazione aziendale?
Una recente sentenza della Corte d’Appello di Roma (n. 108/2026) chiarisce un punto spesso oggetto di contenzioso.
L’art. 7 dello Statuto dei lavoratori non impone al datore di lavoro di mettere automaticamente a disposizione del dipendente tutti i documenti aziendali collegati alla contestazione disciplinare.
L’obbligo sorge solo quando:
• il lavoratore indica in modo preciso quali documenti richiede
• dimostra che sono necessari per esercitare il diritto di difesa.
In assenza di tali presupposti, una richiesta generica di accesso agli atti non comporta alcuna illegittimità del procedimento disciplinare.
La sentenza ribadisce inoltre altri due principi operativi molto importanti:
1️⃣ la contestazione disciplinare non richiede formalismi analoghi all’imputazione penale, ma deve solo consentire al lavoratore di comprendere i fatti contestati;
2️⃣ è possibile integrare la contestazione disciplinare con ulteriori dettagli, purché non venga modificato il nucleo essenziale dell’addebito e venga concesso un nuovo termine a difesa.
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