08/04/2026


Una comunicazione inserita in una chat privata di whatsapp può integrare giusta causa di licenziamento se, per contenuto e destinatari, è idonea a ledere gravemente il rapporto fiduciario. Non è decisiva la natura “chiusa” del mezzo ⚖️ La Corte di Cassazione(ord. n. 7982/2026) esclude che la dimensione privata della chat neutralizzi la rilevanza disciplinare: la presenza di più destinatari configura comunque una comunicazione a terzi. Rilevano il contenuto offensivo, la diffusione di informazioni aziendali riservate e l’impatto sulle regole interne 📌 La decisione valorizza la prevedibilità della diffusione del messaggio anche all’esterno e distingue tra dolo e colpa, considerando comunque rilevante la responsabilità del lavoratore. Il giudizio resta ancorato ai principi di proporzionalità e gravità concreta ➡️ Una sentenza che va in direzione opposta rispetto ad altri pronunce in cui si era esclusa la rilevanza dei messaggi mandati a chat chiuse: ancora non c’è un orientamento consolidato sull’uso dei mezzi digitali


licenziamento wapp

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