La mancata adozione di accomodamenti ragionevoli a favore del lavoratore che assiste un familiare disabile integra una discriminazione indiretta, soprattutto quando il datore di lavoro si limita a soluzioni temporanee e non stabili, in presenza di esigenze assistenziali durature. È questo, in sintesi, il principio affermato dalla Corte di cassazione con la sentenza 9104/2026.